Tauriel di Vanyar

Efa Ranger

Description:

Mi chiamo Tauriel della nobile stirpe di Vanyar, e sono una giovane elfa grigia.
La mia carnagione pallida e luminosa e i miei lunghi capelli chiarissimi sono il segno distintivo della mia purissma linea di sangue: sono erede di una delle più antiche e nobili dinastie del reame elfico di Myth Drannor. Mi ritengo di razza superiore non solo, ovviamente, rispetto ad ogni altra creatura che respira e si muove su questa terra, ma anche rispetto agli altri elfi di rango più basso. L’antico reame elfico di Mith dronnor, infatti, che un tempo risplendeva come la più grande potenza del nord nel Mare delle Stelle Cadute,prima di precipitare nell’oscurità per un lungo periodo, fu dimora della mia famiglia per ben 9 secoli: mio padre è il figlio della leggendaria Ilsevele Miritar , mia nonna, la quale riportò in auge il rame elfico di Mith Drannor comandando l’esercito che scacciò gli elfi demoniaci che invasero il nostro regno.
Mio padre divenne successivamente il comandante dell’esercito a difesa della città che continuò a subire nei secoli continui attacchi nemici. La generazione successiva di loro eredi, di cui faccio parte anche io, venne addestrata a sua volta per continuare a difendere il nostro spendente ed antico reame, è tradizione infatti che i figli e le figlie delle migliori famiglie di Myth Dronnor vengano affidati, raggiunta una certa età, ad accademie di vario genere per diventare eccellenti difensori del reame elfico in caso di minaccia. Io, compiuto il mio ventesimo anno di età, sono stata affidata da mio padre al migliore ranger arciere della regione e ho vissuto con lui nelle foreste per ben 6 anni, tra i verdeggianti e selvaggi boschi di Lethyr e di Wealdat.
All’inizio per me è stato più difficile e e doloroso di quanto si possa mai immaginare, ho dovuto rapidamente cambiare le mie abitudini e forgiare il mio carattere, ho dovuto dimenticare gli agi a cui ero abituata sin da bambina, le sicure mura del mio palazzo e la protezione delle guardie di mio padre. Ho dovuto necessariamente cercare di frenare la mia natura volubile e capricciosa seppur con enormi difficoltà e ho dovuto mettere da parte la mie frivolezze e le mia vanità. Il mio maestro, un saggio elfo silvano, arciere infallibile ed educatore severissimo, mi ha insegnato tutto quello che conosceva sulla vita nelle foreste e soprattutto sull’antica e nobile arte dell’arco lungo. Mi ha insegnato a sfruttare al meglio le mie doti innate di incredibile agilità e destrezza che non credevo neppure io di possedere, ho imparato tanto anche ispirandomi alla natura e alle creature che ne fanno parte :ho imparato ed essere furtiva e silenziosa dei cervi e dalle volpi,ed ad essere spietata e letale con ogni preda dai lupi e dalle linci.

Un paio di settimane fa però, mentre tornavo a Myth Dronnor dai miei genitori, avendo finito il mio addestramento, mentre attraversavo la foresta alle porte della città, sono caduta in un’imboscata Draw, o meglio sono caduta nelle disgustose ragnatele di loro ripugnati ragni giganti….da quel momento in poi i miei ricordi fino ad ora sono diventati frammentati e taglienti come pezzi di vetro…ricordo la loro orrenda pelle nera e i loro occhi rossi che mi scrutano mentre mi legano poi di nuovo buio….ricordo poi di aver aperto gli occhi in un luogo che non avevo mai visto dove non c’era più la luce del sole e neppure quella delle stele e della luna…ricordo le ragnatele che mi tenevano sempre imprigionata e voci ed urla poco lontane da me…ricordo poi un tonfo assordante e una luce rossa e poi….un fitto dolore dentro la testa….non ricordo più nulla…quando non so dopo quante ore o quanti giorni ho ripreso i sensi mi non ero più stretta dalle ragnatele ma con un forte dolore alla testa e una sensazione di stordimento e confusione totale. Ho cominciato a vagare disperata e completamente spaesata in quel posto demoniaco e misterioso sfruttando la mia furtività per non farmi vedere da orrende creature mai viste prima e non parlo solo di infimi e spregevoli Drow…ma di qualcosa di molto,moto peggio…finchè non ho incontrato questo strano manipolo di esseri che al quale mi sono dovuta necessariamente aggregare….forse per istinto di sopravvivenza.

Bio:

Mi chiamo Tauriel della nobile stirpe di Vanyar, e sono una giovane elfa grigia.
La mia carnagione pallida e luminosa e i miei lunghi capelli chiarissimi sono il segno distintivo della mia purissma linea di sangue: sono erede di una delle più antiche e nobili dinastie del reame elfico di Myth Drannor. Mi ritengo di razza superiore non solo, ovviamente, rispetto ad ogni altra creatura che respira e si muove su questa terra, ma anche rispetto agli altri elfi di rango più basso. L’antico reame elfico di Mith dronnor, infatti, che un tempo risplendeva come la più grande potenza del nord nel Mare delle Stelle Cadute,prima di precipitare nell’oscurità per un lungo periodo, fu dimora della mia famiglia per ben 9 secoli: mio padre è il figlio della leggendaria Ilsevele Miritar , mia nonna, la quale riportò in auge il rame elfico di Mith Drannor comandando l’esercito che scacciò gli elfi demoniaci che invasero il nostro regno.
Mio padre divenne successivamente il comandante dell’esercito a difesa della città che continuò a subire nei secoli continui attacchi nemici. La generazione successiva di loro eredi, di cui faccio parte anche io, venne addestrata a sua volta per continuare a difendere il nostro spendente ed antico reame, è tradizione infatti che i figli e le figlie delle migliori famiglie di Myth Dronnor vengano affidati, raggiunta una certa età, ad accademie di vario genere per diventare eccellenti difensori del reame elfico in caso di minaccia. Io, compiuto il mio ventesimo anno di età, sono stata affidata da mio padre al migliore ranger arciere della regione e ho vissuto con lui nelle foreste per ben 6 anni, tra i verdeggianti e selvaggi boschi di Lethyr e di Wealdat.
All’inizio per me è stato più difficile e e doloroso di quanto si possa mai immaginare, ho dovuto rapidamente cambiare le mie abitudini e forgiare il mio carattere, ho dovuto dimenticare gli agi a cui ero abituata sin da bambina, le sicure mura del mio palazzo e la protezione delle guardie di mio padre. Ho dovuto necessariamente cercare di frenare la mia natura volubile e capricciosa seppur con enormi difficoltà e ho dovuto mettere da parte la mie frivolezze e le mia vanità. Il mio maestro, un saggio elfo silvano, arciere infallibile ed educatore severissimo, mi ha insegnato tutto quello che conosceva sulla vita nelle foreste e soprattutto sull’antica e nobile arte dell’arco lungo. Mi ha insegnato a sfruttare al meglio le mie doti innate di incredibile agilità e destrezza che non credevo neppure io di possedere, ho imparato tanto anche ispirandomi alla natura e alle creature che ne fanno parte :ho imparato ed essere furtiva e silenziosa dei cervi e dalle volpi,ed ad essere spietata e letale con ogni preda dai lupi e dalle linci.

Un paio di settimane fa però, mentre tornavo a Myth Dronnor dai miei genitori, avendo finito il mio addestramento, mentre attraversavo la foresta alle porte della città, sono caduta in un’imboscata Draw, o meglio sono caduta nelle disgustose ragnatele di loro ripugnati ragni giganti….da quel momento in poi i miei ricordi fino ad ora sono diventati frammentati e taglienti come pezzi di vetro…ricordo la loro orrenda pelle nera e i loro occhi rossi che mi scrutano mentre mi legano poi di nuovo buio….ricordo poi di aver aperto gli occhi in un luogo che non avevo mai visto dove non c’era più la luce del sole e neppure quella delle stele e della luna…ricordo le ragnatele che mi tenevano sempre imprigionata e voci ed urla poco lontane da me…ricordo poi un tonfo assordante e una luce rossa e poi….un fitto dolore dentro la testa….non ricordo più nulla…quando non so dopo quante ore o quanti giorni ho ripreso i sensi mi non ero più stretta dalle ragnatele ma con un forte dolore alla testa e una sensazione di stordimento e confusione totale. Ho cominciato a vagare disperata e completamente spaesata in quel posto demoniaco e misterioso sfruttando la mia furtività per non farmi vedere da orrende creature mai viste prima e non parlo solo di infimi e spregevoli Drow…ma di qualcosa di molto,moto peggio…finchè non ho incontrato questo strano manipolo di esseri che al quale mi sono dovuta necessariamente aggregare….forse per istinto di sopravvivenza.Tauriel di Vanyar

Tauriel di Vanyar

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