Digger

L'unico degno di conoscermi è me medesimo...insulsi esseri inferiori...

Description:
Bio:

Sono nato nel caos… mi nutro di caos…
Rosso… la prima cosa che ricordo… la veste rossa del mago che avevo innanzi…
Ed una scopa in mano alta quanto me…uno sguattero…
Ne vidi molte altre di quelle tonache rosse…una moltitudine… d’altronde come capii in seguito era la normalità nel Thai. L’infanzia trascorreva fra la cucina e lo scantinato, con una ramazza come arma e coperchi di pentole da lavare come scudi finchè…qualcosa scaturì dalle mie mani nel mezzo di uno scatto d’ira…una saetta…un urlo…non saprei cosa…non realizzai, vidi solamente materializzarsi innanzi a me lui…nel suo sgargiante cremisi…i suoi profondi occhi neri sembravano passarmi da perte a parte…erano anni che non lo vedevo anche se, non so come avvertivo costantemente la sua presenza. Tutto quello che fece fu gettare ai miei piedi un pesante libro riccamente decorato…”Studialo…” mi disse e scomparve.
Essere insulso….a ripensarci ora…pergamena buona per pulirsi le natiche. L’unica utilità di quel tomo è stata l’avermi insegnato a leggere…seppur sciocchezze…magia…pfff! Il tempo passava e prendevo sempre più coscienza che quello che mi serviva, che dovevo sapere era in me…facevo pratica nello scantinato sui topi…lasciavo che l’istinto mi guidasse…un istinto primordiale, selvaggio, caotico…e mi piaceva sempre più… Il mago compariva sempre quando meno me lo aspettavo lasciando innanzi a me un libro nuovo che puntualmente leggevo e che lasciavo scivolare via dalla mia mente…non mi seviva…non ne avevo bisogno…
Così gli anni da sguattero passarono finchè non successe l’inaspettato…una notte…la terra che trema…i muri che scricchiolano… mi precipito all’esterno della casa ed eccolo li…l’uomo in rosso…il mago…innanzi ad una sorta di portale luminescente, infuocato, recitare formule incomprensibili mentre da esso usciva una creatura imponente…bellissima…avvolta nelle fiamme…ero impietrito allo stesso tempo terrorizzato ed affascinato…un Efreeti…allora a qualcosa erano serviti quei libri. La creatura emise quella che sembrava una risata di scherno mentre il mago continuava a recitare formule sempre più in preda al panico…stupido…tu e la tua insulsa scienza…pochi attimi, quelli che servirono per staccare la testa di netto con un colpo di scimitarra poi mi guardò…la creatura…mormorò qualcosa in una lingua allora a me sconosciuta, mi prese e mi lanciò nel portale…e lì…capii…finalmente. Gli anni…o le vite…o i giorni…bà…in certi posti il tempo non conta…. o non esiste…sballottato come schiavo in un mercato extraplanare…il piano elementare del fuoco…nella città d’ottone…tra fuoco, fiamme, intrighi, notti brave…guerre…li mi forgiai nel vero senso della parola…imparai ad uccidere per sopravvivere…mi piacque…ed i miei poteri crebbero..in quel mondo dominato dal caos compresi la vera natura dei miei poteri…a quel punto colsi l’occasione…durante uno scontro mi tuffai in un portale e….mi ritrovai immerso nella neve…il vento che soffiava…ero tornato nel piano materiale…finalmente…ora potevo completare la mia opera…quale? Diventare l’essere più potente mai esistito, dominare uno ad uno tutti i piani materiali…sterminare la magia…il signore del caos e delle energie arcane.
Eccolo il mio destino…il potere…(nel frattempo addolcito da creature con seni enormi, distillati di ogni tipo e…un gatto…si…mi piacerebbe proprio un gatto…)

Digger

A clash of Gods AlessioTufodandria